sistema immunitario

mangia - prega - ama

 ESCAPE='HTML'

La grande sfida per la sopravvivenza è vivere pur essendo esposti ad agenti patogeni che possono determinare malattie.
Come sappiamo questo è possibile grazie al nostro sistema immunitario che interviene attivando due specifici meccanismi.
Il primo è l’immunità innata, presente sin dalla nascita, che comprende le barriere fisiche come cute e mucose e i sistemi di difesa aspecifica come leucociti, macrofagi, infiammazione e febbre.
Il secondo è l’immunità specifica, che si acquisisce solo dopo l’esposizione a un particolare patogeno e crea “cellule della memoria” in grado di rispondere in maniera sempre più potente a uno stesso antigene con cui si può venire in contatto.

Ma, oltre al contatto con un patogeno, cos’altro attiva la risposta immunitaria?
Una delle cose a cui bisognerebbe prestare più attenzione è l’alimentazione, come ben spiegato dal dott. Ameet Aggarwal nel suo libro “Corpo Sano Mente Sana”, ma vediamo perché.
All’interno del nostro intestino sono presenti i batteri “buoni”, chiamati probiotici, e, in minima parte, i batteri così detti “cattivi”.
Grazie ai probiotici la nostra barriera intestinale rimane intatta, garantendo così uno stato di equilibrio.
Ma un’alimentazione errata e l’uso spasmodico di antibiotici permette ai lieviti e ai batteri “cattivi” di proliferare. “La loro proliferazione”, spiega il dott. Aggarwal, “crea un accumulo di tossine che a loro volta causano infiammazione e morte delle cellule intestinali causando dei veri e propri buchi nella barriera intestinale, condizione nota come la sindrome della permeabilità intestinale. Questo permette al cibo non digerito di entrare nel flusso sanguigno, in quanto non più filtrato dalla barriera intestinale, innescando così un’elevatissima risposta immunitaria, poiché il corpo lo percepisce come estraneo e nocivo”.
L’aumento di tossine nel corpo può essere causato anche da un eccesso di radicali liberi, da qui l’importanza di un’alimentazione sana che preveda un buon apporto di antiossidanti.
Il carico tossinico appesantisce il fegato, che diminuisce così la sua capacità di pulire il sangue creando ulteriore infiammazione e conseguente ulteriore sviluppo di tossine che possono influire negativamente sul funzionamento di pancreas, ghiandole surrenali e tiroide, organi fondamentali per la stabilità emotiva.


Anche le emozioni che proviamo a loro volta influenzano il sistema immunitario, vediamo in quale maniera:
Le emozioni nascono nel sistema limbico, area del cervello dove sono presenti ipofisi e ipotalamo, strutture dell'encefalo con importanti funzioni e fondamentali per la produzione degli ormoni.
Organi come la tiroide, le ghiandole surrenali e i nostri organi sessuali, essendo correlate a ipofisi e ipotalamo, sono influenzati dai nostri stati emotivi.

Paura, angoscia, tristezza, se prolungate nel tempo, possono quindi essere alla base di disturbi e di un’alterata risposta immunitaria.

Cosa possiamo fare per aiutare il nostro sistema immunitario in modo da renderlo più resistente?
Sicuramente, seguire un’alimentazione genuina e ben bilanciata, di grande aiuto sarebbe evitare i cibi infiammatori quali zucchero, caffè, cereali raffinati, carni rosse e alcool.
Integrare la dieta con Omega3, spezie come curcuma e cumino, aiuta a ridurre l’infiammazione.
Fermenti lattici, vitamina D, vitamina A, vitamina B5, selenio e folati riducono la permeabilità intestinale.
Aglio, olio di oliva, olio di origano e basilico aiutano nell’eliminazione di lieviti e batteri “cattivi”.
Inserire nell’alimentazione una buona quantità di antiossidanti, come vitamina C, vitamina E e frutti di bosco, è di sostegno per bilanciare i radicali liberi.
Inoltre, un riposo notturno equilibrato ed esercizio fisico praticato con regolarità sono fondamentali per il benessere emotivo in quanto aiutano nella regolazione di produzione dei neurotrasmettitori.
Evitare il perdurare di situazioni stressanti, compresi i continui bombardamenti mediatici, è un altro antidoto fondamentale.

E per le emozioni cosa possiamo fare?
E’ importante riconoscere, ascoltare ed accettare le emozioni che si provano, mai reprimerle.
Per migliorare il benessere emotivo si possono praticare meditazioni durante la giornata o praticare discipline come lo Yoga che ci aiutano a riportare la calma nella mente ed è proprio la nostra mente che il più delle volte amplifica emozioni e situazioni.
Anche l’ascolto dei propri desideri nel quotidiano è di grande aiuto, come può essere ad esempio il prendersi il tempo per una camminata all’aria aperta nella natura, ascoltare la musica che si ama, danzare o imparare a suonare uno strumento, prendersi cura di sé, insomma, coccolarsi, volersi bene, amarsi.

Come abbiamo visto, il sistema immunitario viene attivato non solo dai patogeni ma da più situazioni correlate tra loro, come ben evidenziato dalla PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) e il nostro agire e il nostro sentire nella quotidianità hanno sicuramente un ruolo chiave.

Federica Nena
Olga Volobuyeva

Fonti:
- Anatomia e fisiologia, Saladin
- Corpo Sano Mente Sana, dott. Ameet Aggarwal

Contributo alla stesura del testo: Maria Laura Gargiulo, Francesca Belluardo

ph: pexels.com - @Mareefe